Sapevate che il Conte di Cavour non era Conte e che non era nato a Cavour? Scopriamo insieme chi era il famoso statista, viaggiando in Piemonte, sulle tracce di Cavour.
Nel precedente articolo dedicato alla storia abbiamo scoperto un aspetto poco sconosciuto, anche ai piemontesi “doc”, di Camillo Benso Conte di Cavour, ossia che prima di essere stato il grande statista che noi tutti conosciamo, nonché fautore dell’unità d’Italia, egli fu anche uomo di terra, della sua terra, inventore e creatore del famoso vino rosso piemontese, il Barolo, oggi conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
Ma le sorprese non finiscono qui.
Incominciamo dal nome. Innanzi tutto, non era in origine un Conte.
Sfatiamo questo falso storico, anche se di poca importanza. Più che altro è una curiosità storica.
Camillo non fu mai Conte di Cavour, per il semplice fatto che Cavour non era una contea ma un marchesato, e il Marchese titolare era suo fratello maggiore, Gustavo.
Venne, ed è ancora oggi, chiamato con il titolo di Conte, perché i Marchesi di Cavour, acquistando terre e poderi a Santena, si trovarono anche possessori del titolo di Conti di Cellarengo e Isolabella, territori situati nelle vicinanze.
Il padre, il Marchese Michele Benso li trasmise così al suo secondogenito, cioè a Camillo, da allora conosciuto come Conte di Cavour, anche se in realtà era Conte di Cellarengo e Isolabella.
Partiamo allora alla scoperta dei luoghi storici amati da Camillo Benso.
Il Castello dove nacque il Barolo
Come già raccontato, Camillo Benso visse parecchi anni nel podere di famiglia a Grinzane di Cavour, nelle Langhe, dove in giovane età si dedicò all’agricoltura e ai vigneti, e dove diede origine nel 1844, al mito del vino Barolo.
In queste colline, ormai famose in tutto il mondo, potrete ancora visitare il Castello di Grinzane Cavour dove Camillo Benso visse tra il 1832 e il 1849.
Il castello è ben conservato, e si presenta come un imponente edificio a pianta rettangolare con un mastio che occupa tutta un'ala e da una serie di torrette laterali.
Le origini sono incerte, anche se vengono comunque collocate intorno al XIII secolo.
Sta di fatto che nell’Ottocento fu di proprietà della famiglia Benso, e ancora oggi al suo interno possiamo trovare mobili e manoscritti che gli appartennero.
Inoltre, il castello ospita anche l'Enoteca Regionale Piemontese, prima nella regione, e il Museo Etnografico.
Nelle sue sale infatti si possono ammirare rari oggetti dell’enogastronomia locale, ambientazione di una cucina albese del ‘600, di una distilleria del ‘700, e altri oggetti da cortile dei contadini.
Quasi sconosciuta ai più, è interessante scoprire che Camillo, oltre al noto castello di Grinzane Cavour, era anche molto legato alla tenuta agricola di Leri.

La tenuta agricola di Leri (VC)
Questa si trova nel vercellese, vicino al paesino di Trino, e per il giovane Cavour era luogo di interesse economico ma soprattutto di svago.
Ben 900 ettari coltivati garantivano ricchezza alla famiglia, ma anche la pace necessaria lontano dagli impegni da statista che gravarono sul Conte in maggiore età.
Purtroppo, la tenuta è ormai da tanti anni abbandonata a sé stessa e preda di vandali e ladri.
Solo ultimamente è stata costituita un’associazione dedita al suo recupero.
Credo che comunque valga la pena una scappata per vedere esternamente uno dei luoghi meno conosciuti ma più amati dal Conte.

Alla scoperta della tomba di Cavour
Non lontano da Torino, verso sud, troviamo invece il Castello di Santena, la residenza estiva che la famiglia fece costruire nel Settecento su un castello di origine medievale.
Qui, nella tomba di famiglia, riposa Camillo Benso Conte di Cavour.
Visitabile in orari prestabiliti, la dimora è stata ben conservata, con gli arredi originali del tempo e la presenza degli archivi documentali dello statista.
Una vera perla storica da visitare e scoprire con calma, magari facendo anche un giro nel parco all’inglese che circonda il castello.
Dopo il Castello di Grinzane Cavour e Santena, la tenuta di Leri nel vercellese, il nostro percorso alla scoperta dei luoghi del cuore di Camillo Benso, non può che terminare a Torino.
Il palazzo nobiliare della Famiglia Cavour a Torino
Nella città che è stata la prima capitale del regno, lo statista che unificò l’Italia è nato ed è morto (10 Agosto 1810 - 6 Giugno 1861).
La casa natale del Conte a Torino si trova in Via Cavour 8, e la sua presenza in questo luogo storico è ricordata da una lapide posta sul lato del palazzo che fa angolo con Via Lagrange.
Questo palazzo fu fatto costruire dal bisnonno di Cavour intorno al 1730 e malgrado tutto questo tempo è ancor oggi perfettamente conservato, anche se alla morte di Camillo Benso (ultimo membro della famiglia) passò a dei privati.
Oggi è suddiviso in appartamenti e uffici mentre una parte è utilizzata per eventi (di svago o culturali) e quindi accessibile.

Vi consiglio di visitare le magnifiche sale interne in stile ottocentesco del piano nobile durante uno degli eventi culturali che periodicamente aprono il palazzo a tutti i visitatori.











