Ci sono personaggi storici che hanno fatto la storia del Piemonte e dell’Italia con la spada e con le guerre, ma anche con altri fatti (poco conosciuti) che sono però rimasti immortali nei secoli. Uno di questi è Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, vissuto fra Chambery e Torino fra il 1334 e il 1383.
Fu uno dei più grandi condottieri di casa Savoia ma anche un abile diplomatico e politico.
Purtroppo, quasi dimenticato da tutti.
L'origine del suo soprannome
Fu anche una delle massime espressioni della cavaliera medievale europea, tanto è vero che il suo soprannome deriva dal fatto che partecipava ai tornei del tempo completamente vestito di verde, una specie di colore portafortuna che gli valse grandi vittorie.
Presto il suo nome divenne leggenda, e grazie all’appoggio dei francesi riuscì infatti a imporre il potere dei Savoia dalla regione omonima al Piemonte sconfiggendo a più riprese i signori di Pinerolo, i Marchesi di Saluzzo e altri contendenti.

Cosa è rimasto della sua crociata in Oriente?
Partecipò alle più importanti guerre dell’epoca tra cui quella contro i Turchi e i Bulgari (1366-67) in difesa del cugino Giovanni V Paleologo, imperatore d'Oriente.
Ancora oggi, in Piazza Palazzo di città a Torino, davanti al municipio, è presente una sua statua che ricorda questa leggendaria crociata in oriente.
Di essa, risalente al 1366, sembra incredibile ricordarlo oggi nel 2020, ci è rimasto anche il colore “Blu Savoia”, una sorta di azzurro molto intenso, che ancora oggi le varie nazionali italiane dello sport usano.
Questo particolare colore, che fu usato per la prima volta nello sport italiano per la nazionale di calcio nel 1911 in onore dei regnanti Savoia, deve la sua origine al fatto che il Conte Verde, durante la spedizione in oriente, fece issare sulla nave ammiraglia, accanto allo stendardo rosso-crociato dei Savoia, una bandiera azzurra in onore e protezione della Santissima Annunziata, ossia della Madonna, a cui i Savoia erano estremamente devoti.
Anni prima il Conte Verde aveva infatti fondato l’ordine cavalleresco dei “Cavalieri della Santissima Annunziata”, ancora esistente e tra i più antichi d’Europa.

L'azzurro Italia nasce nel 1366
Molti italiani non lo sanno ma quando nel calcio e nello sport in genere si dice gli “azzurri”, questo fatto si deve a qualcosa che è successo nel 1366.
Ecco perché Amedeo VI di Savoia, detto il Conte Verde, dovrebbe essere meglio ricordato dagli italiani, che invece ne ignorano la sua esistenza e le sue gesta.
L'ultima sua avventura, nel 1382, fu una spedizione nel sud Italia al seguito di Luigi d'Angiò contro Carlo III per la conquista del Regno di Napoli, dove però il Conte Verde morì di peste, fra atroci sofferenze, il 1° marzo 1383, in Santo Stefano di Campobasso nel Molise.
In questo piccolo paesino una lapide ricorda la morte di uno dei personaggi più importanti della storia europea del Trecento.
Così è l’Italia, che nel tempo ha dimenticato tanti dei suoi eroi, e anche a chi deve il colore “azzurro” nello sport.










