29 Aprile 1911-2011: 110 anni di storia della più grande esposizione internazionale dell'industria e del lavoro di Torino
Di questi tempi quasi nessun giornale o telegiornale ha ricordato un anniversario che dovrebbe riempire di orgoglio i Torinesi, ma anche tutti gli italiani.
Ma oggi, esattamente 110 anni fa, il 29 aprile del 1911, Torino ospitò una degli eventi più importanti della sua storia, la grande Esposizione Internazionale dell’Industria e del Lavoro.
Quando Torino era la capitale industriale d’Italia
Un evento che probabilmente superò in bellezza e importanza la successiva Expo di “Italia ‘61”, e poi i XX° Giochi olimpici invernali del 2006.
La “Grande Expo del 1911”, così viene ricordata, si svolse principalmente lungo le rive del Po, e fu organizzata per festeggiare il cinquantenario dell’Unità d’Italia e il ritrovato splendore della città di Torino, prima capitale del regno, che si era trasformata da città politica-amministrativa nella più importante città industriale d’Italia.
Quell’anno, in contemporanea, anche le altre capitali del Regno ospitarono delle esposizioni, ma mentre a Firenze e a Roma si celebrò la storia delle regioni e del costume italiano, quella lungo il Po, a Torino, fu invece i il tripudio del progresso industriale di un’intera città e di tutta la nazione.
L’ Esposizione internazionale dell’Industria e del Lavoro di Torino venne organizzata nel Parco del Valentino dove si erano già svolte le altre esposizioni ospitate dalla città sabauda, come quella memorabile nel 1884, e di cui c’è ancora traccia nel mirabile Borgo Medievale ricostruito per quell’occasione, e ancor oggi magnifico e visitabile.
L’occasione di celebrare il quinto decennio dalla proclamazione del Regno d’Italia venne sfruttata a dovere, con eventi unici, grandiosi costruzioni (poi rimosse negli anni a venire, purtroppo) e macchinari industriali mai visti prima.
Il mondo in visita a Torino
L’inaugurazione avvenne il 29 aprile 1911 con la presenza del Re Vittorio Emanuele III e dei maggiori rappresentanti dei 31 paesi ospiti.
Le nazioni partecipanti arrivavano da tutti i continenti del mondo.
Si andava dagli Usa del presidente William Howard Taft all’impero Austro-ungarico di Francesco Giuseppe, dalla Cina della dinastia Manciù ai turchi dell’impero Ottomano.
Poi non potevano mancare il Regno Unito di Giorgio V, che era anche l’imperatore d’India, e la Francia repubblicana di Raymond Poincaré, solo per citare i più importanti.
Purtroppo, non c’è più traccia delle grandiose costruzioni che ospitarono le varie nazioni e i prodigi industriali di quei tempi, dalla nascente industria automobilistica alla potenza dell’energia elettrica, dai trasporti cittadini con i nuovi tram cittadini ai nuovi treni che collegavano le grandi città in tempi sempre più brevi.

Cartoline d’altri tempi per ricordare
I ricordi di allora sono però testimoniati da queste mie foto personali tratte dagli almanacchi illustrati originali di quell’epoca, quando Torino era la capitale industriale d’Italia, orgoglio piemontese e della nazione intera.
Per la cronaca, l’esposizione del 1911 durò fino al 31 ottobre dello stesso anno ed ebbe più di 7 milioni di visitatori.














