Val di Susa, il luogo dove Carlo Magno si riposò dopo la storica vittoria sui Longobardi
Continuiamo a far rivivere la storia fra Carlo Martello, di cui abbiamo parlato nel nostro precedente articolo e che fermò l’invasione araba dell’Europa nel 732 d.C. in Francia, e suo nipote, il più famoso Carlo Magno che invece sconfisse i Longobardi nel 773 d.C. in Italia.
Andiamo quindi alla riscoperta di un altro luogo italiano dove è passata la storia e, più precisamente, del luogo in Italia dove Carlo Magno riposò dopo la decisiva e cosiddetta “battaglia delle Chiuse”.
Alla scoperta di una delle battaglie più importanti della storia italiana
Pochi la conoscono, ma fu una delle battaglie più importanti della storia italiana, e di essa ci sono rimasti i resti del castello dove riposò Carlo Magno.
Si trova in Val di Susa, in provincia di Torino, verso le montagne che portano in Francia, tra il comune di Caprie e Condove, in quello che viene chiamato il “castrum capriarum” all’interno dell’area archeologica da poco tempo risistemata e riaperta al pubblico.
Qui, sopra un masso erratico di grandi dimensioni, è stata posta una targa che così recita:
“Su questo dosso roccioso plasmato nei millenni dal ghiacciaio quaternario valsusino Carlo Magno Re dei Franchi sostò coi suoi condottieri nel 773 d.C. dopo la battaglia delle Chiuse, che pose fine al secolare regno dei Longobardi e segnò l’inizio del Sacro Romano Impero”.
La Battaglia delle Chiuse
In poche scarne parole si ricorda un fatto storico fondamentale per la storia d’Italia, la “battaglia delle Chiuse”, il leggendario scontro che oppose nella seconda metà dell’VIII secolo i Franchi ai Longobardi, un evento epico per l’impatto che ebbe sul corso della storia dell’Europa Occidente.
Qui i Longobardi, sopraggiunti dalle pianure della Pannonia alla fine del VI secolo d.C., avevano conquistato l’Italia ed edificato le loro difese militari verso la Francia, chiamate “Clusae Langobardorum”, e poi ribattezzate in epoche più recenti “Chiuse di San Michele”.
Difese che nel 773 d.C. non fermarono però l’esercito dei Franchi guidato dal mitico Carlo Magno.
Una battaglia epica fra i Longobardi e i Franchi alla conquista dell’Italia
Forse perché, i documenti storici non lo chiariscono, le truppe Carolingie aggirarono le chiuse, aiutate da una guida esperta dei luoghi, forse un traditore longobardo, forse un monaco, riuscendo così a passare attraverso i boschi della valle di Susa in modo da sorprendere i nemici alle spalle.
La scritta presente sul masso erratico, che campeggia al centro del recinto fortificato, evoca proprio la sosta di Carlo Magno in questo specifico luogo, che qui avrebbe riposato dopo la battaglia vinta, ormai proiettato verso la conquista del Regno Longobardo e la successiva consacrazione imperiale a Roma nell’anno 800 c.C.
Dunque, si può affermare che nei pressi di questo luogo, quasi sconosciuto ai più, e su cui sorgono le suggestive rovine del castello di Caprie, si svolse uno degli avvenimenti che maggiormente incisero sul corso della storia europea.
La Val Susa, crocevia della storia europea
Se infatti i Longobardi avessero tenuto le posizioni, respingendo l’assalto dei Franchi, probabilmente non sarebbe sorto il Sacro Romano Impero carolingio e la cartina geopolitica dell’Europa medievale avrebbe avuto un futuro diversa.
Incredibile, come uno dei più importanti luoghi della nostra storia si trovi a pochi passi da casa nostra, e noi italiani neanche lo sappiamo.
Pe chi fosse interessato alla visita l’indirizzo esatto è Via Conte Verde 42 a Condove (TO), presso un’altura dominante l’imbocco della Val di Susa tra il monte Pirchiriano e il Caprasio, a poca distanza dalla Dora Riparia e dal torrente Sessi. Da qui è passata la storia.











